DI SANZA, QUESTUA RIUSCITA?
Ve lo ricordate l’evento che il consorzio industriale si apprestava ad organizzare a Matera per parlare di innovazione, sviluppo e tan- te altre cose?
Ne abbiamo parlato per settimane. Il nome sembra tratto fuori da un album degli 883 non è Nord Sud Ovest Est ma Sud Nord Invest.
Prima del nome e del con- tenuto viene il metodo. Se ricordate i nostri approfondimenti passati avrete bene in testa che Di Sanza aveva avviato una vera e propria colletta per realizzare l’evento.
Una lettera del Consorzio Industriale inviato a tutti gli imprenditori li invitava a contribuire per la realizzazione dell’evento.
Una situazione che pone- va un problema di conflitto di interessi o, quanto meno, di inopportunità. Un amministratore di un Consorzio Industriale che chiede un contributo agli industriali che usufruiscono dei servizi che lo stesso consorzio gestisce è, per usare un eufemismo, leggermente inopportuno.
MA LA QUESTUA È RIUSCITA O NO?
Quello che non sappiamo è se la questua sia riuscita o no. Da quanto ci risulta il servizio era stato affida- to anche prima che fosse avviata la richiesta di denaro a tutti gli operatori commerciali. Non sappiamo quello che è stato raccolto.
Quello che la nostra esperienza ci dice è che per fare l’affidamento ad una società per gestire un servizio i soldi già devono essere pronti per la spesa.
Non possiamo dedurre da- gli elementi che abbiamo la certezza sulle intenzioni e sui risultati che Di Sanza ha ottenuto.
Non conosciamo, in pratica, se Di Sanza abbia voluto tentare la fortuna o aveva solo l’intenzione di provare ad ottenere ulteriori risorse.
Quello che sappiamo con certezza è che la questua è stata fatta e che l’evento si organizzerà. Il resto si ferma sulla linea del non so. È una linea che non vogliamo superare.
Certo ci piacerebbe poter avere un bilancio chiaro delle somme entrate e di quelle spe- se perché è chiaro che i soldi entrati in più dalle imprese sollecitate devono essere stati spesi.
IL PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI
Come detto l’evento si svolgerà il 5 e il 6 novembre a Matera nella cornice di Casa Cava.
È strutturato come un seminario Sud Nord Invest, il titolo dell’odierna edizione è “Le nuove frontiere dei Consorzi Industriali tra bisogni energetici, sostenibilità, sviluppo e nuove tecnologie”.
Promossa dalla FICEI (Federazione Italiana dei Consorzi ed En- ti di Industrializzazione) e dal CSI Matera, la due giorni metterà a confronto istituzioni, mondo delle imprese e della ricerca per ridefinire il ruolo dei Consorzi. La prima giornata, dedicata ad energia, reti e comunità energetiche, vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Amedeo Teti (MI- MIT), Gian Paolo Manzella (SVIMEZ), Massimo De Salvo (CONFAPI) e Francesco Somma (Confindustria), con le conclusioni affidate al vicepresidente della Regione Basilicata, Pasquale Pepe.
La giornata di venerdì focalizzerà invece l’attenzione su investimenti e nuove tecnologie, si aprirà con la presentazione del volume «Industria a Mezzogiorno» edito da Rubbettino e proseguirà con gli interventi di rappresentanti di Confindustria Basilicata, Camera di Commercio, Assorisorse e World Energy Council.
I lavori si chiuderanno con un confronto politico-istituzionale a cui prenderanno parte Piero De Luca, Clemente Mastella e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra. Nelle intenzioni degli organizzatori sarà un seminario di approfondimento. Nella realtà quello che resta è soltanto la questua dei giorni passati.
Una questua di cui non sappiamo il risultato e della cui spesa, che non figurerà nei bilanci dell’Ente, ci piacerebbe sapere qualcosa in futuro.
Massimo Dellapenna

