ALTRE 4 MISURE CAUTELARI
Non si ferma l’attività della magistratura nell’ambito dell’indagine collegata agli appalti del Trauma Center dell’Ospedale San Carlo e alla gestione dei rifiuti. Già il 5 Ottobre il Giudice per le Indagini Preliminari Amodeo aveva concesso, su richiesta del Pubblico Ministero Montemurro e del Procuratore Capo Falvo, le misure cautelari per Lopiano e Quaratino.
Nella giornata di ieri, a seguito degli interrogatori i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Potenza, su disposizione della Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad ulteriorie ordinanza applicativa di misure cautelari interdittive emesse dal GIP di Potenza verso quattro indagati.
La Procura della Repubblica di Potenza nel comunicato stampa emesso da Camillo Falvo, non ha riferito i nomi delle persone sottoposte a misure cautelari ma, nello specificare che sono in prosecuzione delle indagini ha spiegato che si tratta per due indagati del divieto parziale di esercitare professioni e imprese e di ricoprire incarichi direttivi di persone giuridiche limitatamente alla possibilità di effettuare credito al consumo o, anche indirettamente, altre forme di credito; per altri due indagati il divieto di esercitare imprese e di ricoprire incarichi direttivi di persone giuridiche limitatamente alle attività inerenti alla contrattazione, alla stipulazione e all’esecuzione di contratti con la Pubblica Amministrazione.
Il comunicato stampa si conclude con il classico riferimento alla presunzione di innocenza e alla fase ancora preliminare del procedimento.
Conclusione che facciamo anche nostra ma che, ovviamente, non ci impedisce di ripercorre e ricordare quanto accaduto.
TRA MINACCE E CONTATTI ESTORSIVI
Dagli atti di indagine emergeva un quadro piuttosto inquietante su alcuni appalti nel Comune di Potenza e su un clima di minacce, di estorsioni e di contatti politici all’interno del mondo dell’impresa.
In particolare quello che veniva evidenziato era che i Lopiano e Quaratino avevano agito sotto due diversi versanti, sempre con atteggiamenti violenti e un linguaggio che sembra mutuato dai film di Gomorra.
In particolare Lopiano e Quaratino avevano minacciato il Varriale che gestiva la raccolta dei panni nel Comune di Potenza facendogli capire che senza la loro autorizzazione non era possibile lavorare.
Il Quaratino, diventato consigliere comunale di Potenza, raccontava anche di poter utilizzare la sua influenza sugli uffici comunali per poter decidere tutto.
IL TRAUMA CENTER E LE MINACCE A MANZI
Ancora più articolata la questione relativa al Trauma Center. Qui si tratta di un preteso subappalto. L’appalto per la realizzazione della struttura era stata aggiudicata da La Cascina.
Nella cooperativa lavora Luca Manzi che veniva raggiunto dai Lopiano che, prima blandendolo e poi minacciandolo in modo sempre più violento cercavano di ottenere subappalti per imprese loro vicine. In particolare nelle intercettazioni ambientali e telefoniche vengono fatti riferimenti diretti alla Cooperativa Le Tre Fiammelle e Frisoli.
Nelle intercettazioni emerge un chiaro clima intimidatorio.
Gli indagati, parlando tra di loro, facevano riferimenti chiari a possibili azioni particolarmente violente come mettere nel cemento chi non li aiutava o procedere ad uccidere che tanto non c’era nessuna paura ad andare in carcere.
Nelle intercettazioni emergeva anche il nome di Cosimo Latronico (non indagato) come possibile persona da contattare anche se non ci sono elementi che lo riconducano all’indagine né un qualsiasi indizio che possa comprovare un suo coinvolgimento.
LA RICHIESTA DI RIESAME
Le indagini di Montemurro e Falvo proseguono.
Nei giorni scorsi i due hanno fatto istanza di riesame per le ulteriori misure cautelare da loro richieste rigettate dal GIP. Nell’attesa che il Tribunale del Riesame si pronunci possiamo dire che ci troviamo davanti ad un ulteriore inasprimento delle restrizioni già effettuate del GIP.
Probabilmente siamo soltanto alle prime battute di un’indagine che potrebbe squarciare veli su vari settori della società, dell’impresa e della politica potentina e non solo.
Massimo Dellapenna

