NUOVA CAMORRA E RIFIUTI ILLECITINel comune scelto dal consorzio industriale come stazione appaltante finì la latitanza di Cutolo

NUOVA CAMORRA E RIFIUTI ILLECITI

Era il 15 Maggio 1979 quando veniva arrestato Raffaele Cutolo, capo della Nuova Camorra Organizzata. Qualche mese prima era fuggito dal manicomio di Aversa e si era dato alla latitanza.

La sua libertà finisce ad Albanella, paese del salernitano nel quale aveva trovato accoglienza e protezione grazie a Giovanni Marandino.

Albanella è venuta alla ribalta nelle Cronache della Politica regionale perché scelta dal Consorzio Industriale di Matera come stazione appaltante per una gara per la gestione di un parco fotovoltaico per un importo di oltre un milione e mezzo di euro.

L’ULTIMA ROCCAFORTE DEI CUTOLIANI

Nel nostro primo articolo su Albanella abbiamo detto che non sapevamo granché.

Ci siamo informati e, con una semplice ricerca su Google, abbiamo scoperto che il Comune del salernitano non è soltanto un piccolo centro montano ma un luogo con un passato ed un presente criminale di non secondaria importanza.

Giorgio Mottola, giornalista originario di quel Comune che lavora per Report, in un suo articolo ha descritto Albanella come l’ultima roccaforte dei cutoliani.

Cuore del sistema malavitoso sarebbe proprio Giovanni Marandino, il boss che copri la latitanza di Cutolo.

IL SISTEMA CILENTO E LA PISTOLA ABRASA

Il rapporto tra Politica e Camorra ad Albanella fu oggetto di approfondite indagini anche da parte della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno.

Nell’ambito delle indagini sul “sistema Cilento” il Procuratore Vincenzo Montemurro (all’epoca negli uffici giudiziari di Salerno) dispose l’arresto dell’allora candidato sindaco e attuale vicesindaco di Albanella Pasquale Mirarchi nella cui abitazione fu trovata una pistole con la matricola abrasa.

Va detto, per onore di verità, che gli arresti esegui- ti nel 2019 non portarono a condanna e neanche a processo.

Fu proprio la Procura della Repubblica a chiedere l’archiviazione.

ASTE GIUDIZIARIE E INTIMIDAZIONI

Con l’archiviazione si è conclusa anche un’altra indagine che riguardò sempre l’attuale vicesindaco di Albanella Mirarchi. In quel caso fu un imprenditore a denunciare che alcuni sedicenti emissari del vicesindaco gli avessero chiesto una mazzetta di 10.000 euro per fare in modo che il Mirarchi stesso ritirasse l’offerta per l’acquisto all’asta dell’azienda dell’imprenditore.

In quel caso tornò in auge il nome di Giovanni Marandino.

L’uomo di Cutolo fu menzionato più volte come garante dell’operazione. Come detto anche in quel caso le indagini contro l’attuale vicesindaco di Albanella sono finite con una archiviazione.

I RIFIUTI VESUVIANI E ALBANELLA

È proprio di questi giorni, invece, una indagine della Procura della Repubblica di Salerno per traffici illeciti di rifiuti. Nelle indagini, che hanno determinato procedimenti cautelari, è coinvolta la Ricicla Campana arl con se- de legale a San Giuseppe Vesuviano e sede operativa proprio ad Albanella.

L’accusa riguarda proprio la gestione illecita di rifiuti e, guarda caso, costruisce ancora un ponte che ricorda il vecchio potere cutoliano unendo idealmente il luogo di nascita del professore e quello del suo definitivo arresto.

COSA LEGA IL CONSORZIO INDUSTRIALE CON ALBANELLA?

Come abbiamo detto tutte le indagini a carico del vicesindaco di Albanella sono state archiviate, il boss Marandino non governa il Comune e il riferimento alla roccaforte cutoliana è di Report.

Quello che ci interessa sapere è come mai il Consorzio Industriale di Matera abbia scelto proprio Albanella per far gestire gli appalti.

Lo sappiamo che la legge lo consente ma forse era il caso di fare una ricerca su Google. Tra tante possibilità proprio un Comune di 6000 abitanti con un percorso criminoso così complesso doveva essere scelto malgrado gli oltre 200km di distanza?

Forse Di Sanza un controllo su Google non lo aveva mai fatto.

Ora glieli abbiamo dati noi i dati. Nei suoi poteri di controllo magari potrebbe immaginare un annullamento in autotutela.

Non è obbligato ma la Legge gli consente di farlo.

Massimo Dellapenna

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