SP 16, GUARINI DÀ LA SVEGLIA A GIORDANO
Nessuna risposta, nessuna certezza, nessuna programmazione.
È questa la drammatica situazione in cui versa la comunità di Trivigno, esasperata per lo stato di grave criticità della Strada Provinciale 16.
La comunità di Trivigno non può essere lasciata ostaggio di una viabilità interrotta e di un servizio pubblico sospeso a tempo indeterminato». Non usa mezzi termini il Sindaco Marco Guarini, che affida alle colonne di Cronache la preoccupazione e l’amarezza per una situa- zione che da anni attanaglia il territorio che amministra.
Dopo il cedimento strutturale dello scorso 17 aprile e la presenza di un’altra frana che blocca l’ultimo tratto della SP16 verso il centro abitato ormai da quattro anni, «la viabilità locale è ridotta allo stremo -incalza Guarini- Ad oggi non sussiste alcuna possibilità di transito per mezzi pesanti ed autobus di linea (TPL).
L’unica viabilità alternativa è rappresentata da una strada comunale provvisoria e del tutto inadeguata, praticabile solo con navette leggere e in condizioni meteorologiche favorevoli.
Da circa 4 anni la comunità assiste all’inattività su questo tratto, che costringe i residenti di alcuni quartieri e contrade a percorrere diversi chilometri di strada alternativa per raggiungere il centro del paese, pur essendo situati a ridosso del centro urbano».
Con l’inizio dell’anno scolastico e l’arrivo della stagione autunnale, però «i rischi per l’incolumità pubblica aumentano quotidianamente: ogni giorno bambini e ragazzi viaggiano su percorsi che neanche le autovetture riescono a percorrere in sicurezza -spiega il Primo cittadino- A fronte delle reiterate sollecitazioni e PEC inviate agli enti competenti per chiedere risposte concrete o anche solo tempistiche indicative di intervento, le uniche risposte arrivate dai tecnici parlano di un Ente Provincia “non in grado di fare programmazione date le tante criticità da affrontare”.
Dalle parole del Presidente della Provincia di Potenza Christian Giordano, traspare una totale assenza di conoscenza della realtà locale di Trivigno – incalza Guarino- e delle sofferenze patite dai suoi cittadini, addossando la responsabilità della situazione a presunte inadeguatezze dell’Amministrazione comunale». Ma c’è dell’altro: «Se la colpa è mia e non ho saputo fare il mio lavoro (questa è la risposta del Presidente della Provincia, come se avessi competenze specifiche sulla viabilità provinciale), sono disposto anche ad accettarlo e ammetterlo con la forza della disperazione –asserisce il Sindaco- ma dopo aver inviato solleciti formali senza ricevere alcuna risposta sulle tempistiche, non mi interessa difendere la mia figura: mi interessa la sicurezza della mia comunità.
Pertanto chiedo pubblicamente al Presidente Giordano di non leggere queste richieste come quelle di un Sindaco che fa da tramite, ma come la voce diretta di cittadini che ogni giorno rischiano conseguenze gravi per spostarsi.
Visto che le PEC istituzionali non ricevono alcun riscontro, chiedo a mezzo stampa al Presidente della Provincia di venire a Trivigno, nella data e nell’ora che riterrà più opportune, per spiegare direttamente ai cittadini quali azioni si intendano mettere in campo per risolvere una frana presente da quattro anni e l’aggravamento di quella dello scorso aprile».
Proprio in una delle Pec inviate dal Comune, il Sindaco sottolinea anche «l’impossibilità di collegamento TPL/Scalo Ferroviario. La mancata tenuta della viabilità comunale impedirà il collegamento tramite navette tra il centro abitato e la Stazione Ferroviaria.
Ciò comporterà la necessità di far partire gli autobus per il capoluogo di provincia direttamente dal piazzale dello scalo ferroviario, non più raggiungibile dalla popolazione, privando i cittadini ed i ragazzi in età scolastica del diritto fondamentale alla mobilità e allo studio in condizioni di sicurezza».
Ed ancora, sull’«aggravamento della frana del 17 aprile a e crollo del muro a monte – Guarini scriveva che – La situazione del primo tratto franato si sta ulteriormente aggravando a causa del crollo di un muro di contenimento situato a monte della frana (oggetto anche di formale segnalazione di privati del luglio 2026, per inabitabilità degli immobili e pericolo per l’incolumità pubblica, che rischia di trascinare a valle l’intero versante».
E conclude il Sindaco: «Ho sollecitato con PEC anche a fine settembre per l’ennesima volta, chiedendo al- meno di conoscere un cronoprogramma.
Il Presidente Giordano venga allora a Trivigno: avrà l’opportunità di verificare di persona il disagio di una comunità che non ha mai visitato, constatare lo stato delle frane e toccare con mano le condizioni del percorso alternativo che mette quotidianamente a rischio la vita dei più piccoli.
Questa richiesta non è firmata da una fascia tricolore, ma dai cittadini di uno dei 100 Comuni della Provincia di Potenza».
