POTENZA: BLITZ DEI CARABINIERI E MISURE CAUTELARI
Due i filoni d’inchiesta, di cui uno per estorsione. Già due persone sarebbero ai domiciliari
È scattato all’alba a Potenza il blitz dei Carabinieri che avrebbe portato a diverse misure cautelari.
Le operazioni sono ancora in corso, sotto il coordinamento della Procura del capoluogo, diretta dal Procuratore Falvo.
All’alba di stamattina, intorno alle 5:00, gli uomini dell’Arma dei Carabinieri avrebbero dato esecuzione a diverse misure cautelari.
Secondo le prime informazioni, sarebbero due le persone già condotte agli arresti domiciliari.
Attinto da misure cautelari l’ex Consigliere comunale Rocco Quaratino, ed un suo sodale, Lopiano. Oltre che un altro soggetto con obbligo di firma.
Tra i reati contestati al centro dell’indagine figurerebbe anche l’ipotesi di estorsione.
Ma gli accertamenti degli inquirenti proseguono anche in altre direzioni, su un filone amministrativo.
Questo filone amministrativo vedrebbe al centro dell’attenzione il Comune del capoluogo.
Sarebbero di fatto coinvolti almeno un Assessore comunale in carica ed un Dirigente, le cui ipotesi delittuose sarebbero state captate con intercettazioni telefoniche e ambientali, poiché gli arresti, per il momento, hanno riguardato soggetti la cui pericolosità sociale non consentiva il procrastino delle misure detentive, fino al termine conclusivo delle indagini, che sono più ampie.
Intanto sono in corso accertamenti per ulteriori ipotesi di reato.
I militari sono al lavoro per completare l’esecuzione dei provvedimenti.
Nelle prossime ore potrebbero emergere nuovi dettagli e chiarimenti ufficiali sull’ambito dell’inchiesta e sui soggetti coinvolti, in quanto stante la delicatezza dell’operazione, e le importanti indagini ancora in corso, la Procura non ha ancora effettuato comunicato stampa né terrà la consueta conferenza stampa.
(Notizia in aggiornamento)
Le contestazioni formulate hanno natura provvisoria e la responsabilità per gli indagati potrà essere accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto costituzionale di presunzione d’innocenza.
