«BASILICATA CENTRALE NEL MEDITERRANEO»
Nella nuova puntata di Oltre il Giardino, programma in onda su Cronache Tv e condotto dal giornalista Paride Leporace ospite il segretario regionale dei Giovani Democratici di Basilicata, Marco Di Geronimo.
L’intervista si è concentrata sul dibattito politico nazionale e regionale, a partire dal discorso della segretaria del PD alla Festa nazionale dell’Unità.
«La posizione dei GD è sempre stata unitaria e sintonica anche con quella del partito», ha spiegato il segretario regionale.
«Non abbiamo nessuna intenzione di combattere guerre insensate, non abbiamo nessuna intenzione di metterci al servizio di discorsi che non rappresentano il futuro del pianeta».
Il confronto ha toccato anche tematiche internazionali, come la guerra in Ucraina.
«La posizione del PD, della segreteria nazionale, è una posizione di equilibrio anche piuttosto chiara: non si può abbandonare il popolo ucraino in questa situazione, è ovvio che c’è bisogno di sostenerlo anche militarmente, però al tempo stesso è del tutto insufficiente l’azione e l’iniziativa diplomatica».
Ritornando a tematiche nazionali, Di Geronimo si è espresso anche sul tema del congresso del PD, affermando che la proroga della segreteria Schlein ha «un carattere evidentemente tecnico» e che eventuali altre candidature dovranno essere oggetto di una discussione interna.
Focus anche sulla Basilicata, Di Geronimo ha rivendicato l’autonomia dei Giovani Democratici rispetto al congresso regionale: «Non deve essere l’organizzazione giovanile a cambiare il PD, deve essere la dirigenza adulta del partito ad assumersi le sue responsabilità».
Quanto ai giovani lucani, la priorità non è il numero degli iscritti, ma «la questione tematica, politica, l’iniziativa». Tra le emergenze del territorio ha indicato lavoro, infrastrutture, università e spopolamento. «L’Unibas può fare molto per costruire un nuovo modello economico regionale, mentre l’emigrazione universitaria rischia di far perdere la parte più qualificata della gioventù lucana».
Di Geronimo ha richiamato infine anche il tema della mobilità: «Non possiamo pensare che la mobilità da diritto di tutti i cittadini italiani si trasformi in una merce da compravendere sul mercato secondo le convenienze del gestore».
CARTELLE, INPS E SISTEMI REGIONALI: OPPORTUNITÀ E CRITICITÀ PER CITTADINI E IMPRESE
La seconda parte della puntata si è concentrata sulla nuova rottamazione delle cartelle degli enti locali riguardante i debiti dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, inclusi alcuni tributi, sanzioni e multe. In Basilicata hanno aderito la Regione, la Provincia di Matera e 41 Comuni.
Ospite del secondo blocco Domenico Fortunato, consulente del lavoro, e Mario Spagnuolo, Presidente dell’Ordine del consulenti del lavoro.
«È una grande opportunità per i contribuenti che hanno dei debiti nei confronti degli enti locali», ha spiegato il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.
Il provvedimento consente di pagare la quota capitale, escludendo sanzioni, interessi e aggi, con la precisazione che per le violazioni del Codice della strada resta dovuta la sanzione, mentre viene rottamata la mora.
Domenico Fortunato ha sottolineato le difficoltà incontrate dai Comuni nella prima versione della misura: «È stata molto difficile da gestire».
Con il nuovo decreto, invece, «è stata consentita a diversi Comuni, nonché alla Regione Basilicata, la possibilità di far sì che i contribuenti possano aderire e quindi avere un vantaggio dal punto di vista sia di pagamento, ma soprattutto per le esenzioni e gli oneri».
Fortunato ha evidenziato anche il vantaggio per le casse comunali, che possono avere «la certezza matematica di poter ricevere quelle somme». Resta però il problema della scarsa adesione: «41 comuni su 131 sono veramente neanche la metà». La rateizzazione può arrivare fino a 54 rate bimestrali, con una rata minima di 100 euro.
Per i soggetti in crisi da sovraindebitamento è prevista una procedura specifica tramite PEC.
Nella seconda parte dell’intervista si parla dei disservizi dell’INPS e della Regione. Fortunato ha confermato le difficoltà legate al DURC: «Ci sono stati dei disallineamenti o delle disfunzioni del sito che hanno creato grosse difficoltà».
Il problema principale, ha spiega, è «il mancato supporto telefonico», che penalizza soprattutto le aziende che hanno bisogno del DURC per poter lavorare.
Spagnuolo ha ricordato il protocollo d’intesa con la Regione e invita a utilizzare le procedure previste. Sui sistemi regionali bloccati, Fortunato ha segnalato inoltre «un disservizio molto forte» per le aziende che devono effettuare assunzioni o cessazioni.
Per le assunzioni urgenti, Spagnuolo indica la possibilità di ricorrere al modello URG del Ministero del Lavoro.
«FANTASTICO MEDIOEVO» RACCONTA LA BASILICATA TRA NUOVE INIZIATIVE EDITORIALI E DIVULGATIVE
Ultima parte della puntata si è concentrata sul progetto «Fantastico Medioevo» che prosegue il suo percorso di valorizzazione della storia e del patrimonio lucano, con il coinvolgimento dell’Università della Basilicata e di studiosi di rilievo.
Per il professor Fulvio Delle Donne, Direttore Scientifico di Fantastico Medioevo, la Basilicata è tutt’altro che periferica: «È assolutamente centrale nel Mediterraneo», crocevia tra Oriente e Occidente e luogo fondamentale per l’evoluzione dello Stato medievale.
Il professor Francesco Panarelli, docente di storia medievale dell’Unibas, ha illustrato le iniziative del progetto, dalle «lezioni di storia» nei luoghi protagonisti degli eventi alle attività nelle scuole e alla nuova collana editoriale. «La sfida è stata quella di portare nei luoghi un’esperienza di storia che fosse locale, ma fosse allo stesso tempo una storia di carattere generale», ha spiegato Delle Donne.
La collana, composta da undici volumi, punta a raccontare il Medioevo in modo rigoroso ma accessibile. «Sono testi apparentemente semplici, ma dal punto di vista storico e scientifico accuratissimi», sottolinea Delle Donne, con l’obiettivo di «portare la Basilicata fuori dalla Basilicata».
Al centro anche la valorizzazione dei castelli di Melfi, Lagopesole, Palazzo San Gervasio e Monteserico.
«I castelli sono ovunque, ma raramente hanno quel peso di storia e quella memoria di importanza che possono avere i castelli della Basilicata», ha osservato Delle Donne.
Panarelli sottolinea infine come Federico II continui ad avere una forte presenza nella cultura contemporanea: «È un personaggio che indubbiamente si attualizza continuamente, diventa anche pop».
Il progetto punta così a trasformare la conoscenza del Medioevo lucano in uno strumento di divulgazione e valorizzazione culturale.

