CONTI, TASSE E MANOVRA ALLE PORTEGiorgetti anticipa le intenzioni del Governo in vista della legge di bilancio

CONTI, TASSE E MANOVRA ALLE PORTE

La prossima legge di Bilancio prende forma, ma il quadro finanziario resta ancora da definire.

È questo il dato che emerge dal question time di ieri alla Camera con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Sul tavolo ci sono il taglio delle imposte, il bollo auto, la crescita, i conti pubblici, il caro-carburanti e gli interventi per aumentare le retribuzioni dei giovani.

La priorità indicata da Giorgetti è la prosecuzione della riduzione delle imposte sul reddito per il ceto medio.

Il ministro ha confermato che la revisione dell’Irpef è tra gli obiettivi del governo, ma ha rinviato la definizione concreta delle misure alle prossime settimane.

Prima bisognerà aggiornare il quadro di finanza pubblica, tenendo conto dell’andamento dei tassi di interesse e dei prezzi delle materie prime.

Sul bollo auto Giorgetti ha ribadito la volontà dell’esecutivo di arrivare alla sua eliminazione strutturale nella forma prevista.

Anche in questo caso, però, la decisione finale sarà legata alle risorse disponibili e alla costruzione complessiva della manovra.

Il passaggio più delicato riguarda i conti pubblici.

Dopo i dati sull’andamento del deficit, il ministro ha re- spinto l’idea che il governo abbia mancato gli obiettivi fissati.

«Siamo assolutamente in linea con il preventivato», ha spiegato in Aula.

Giorgetti ha però richiamato l’attenzione sull’effetto delle revisioni statistiche e sulle conseguenze che queste possono avere sui para- metri europei.

Sul fronte della crescita, il ministro ha sottolineato il miglioramento delle previsioni per l’economia italiana. Una revisione che, nelle sue parole, conferma un quadro meno negativo rispetto alle attese iniziali, pur in presenza di un con- testo internazionale ancora caratterizzato da numerose incognite.

Il caro- energia resta invece una variabile aperta.

Giorgetti ha ricordato che il prezzo dei carburanti dipende soprattutto dall’andamento del petrolio e dalla capacità delle raffinerie. Il governo ha portato il tema anche sul tavolo europeo, mentre a livello nazionale resta da capire quali margini possano essere utilizzati per intervenire sui prezzi.

C’è poi il capitolo dei salari e dei giovani. Tra le ipotesi indicate dal ministro c’è un regime fiscale agevolato sugli aumenti salariali riconosciuti dalle imprese ai lavoratori più giovani.

L’obiettivo è favorire una crescita delle retribuzioni senza aumentare in misura equivalente il costo fiscale per lavoratori e imprese. Si tratta, per ora, di un’ipotesi che dovrà essere veri- ficata alla luce delle risor- se disponibili.

Il question time consegna quindi una manovra ancora in costruzione.

Il governo conferma l’intenzione di intervenire sulla pressione fiscale e di sostenere redditi e salari, ma deve fare i conti con un quadro finanziario nel quale ogni nuova misura deve trovare una copertura.

La partita entra ora nella fase decisiva. Nelle prossime settimane il governo dovrà aggiornare le previsioni economiche, quantificare le risorse disponibili e trasformare gli obiettivi annunciati in misure concrete.

Il calendario porta alla legge di Bilancio.

E sarà lì, più che nelle dichiara- zioni di oggi in Aula, che si capirà quanto delle intenzioni espresse da Giorgetti potrà effettivamente entrare nella manovra.

Lucia Serino

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