RADIO DAY
Sarà una giornata memorabile per la radio, quella di oggi, a Roma, nella prestigiosa Sala della Stampa Estera di Palazzo Grazioli.
Un vero e proprio “Radio Day”, promosso dalla REA – Radiotelevisioni Europee Associate, che renderà omaggio a mezzo secolo di libertà d’antenna, passione e informazione locale.
A partire dalle ore 16.00 verranno presentati il docu-film e il libro “Lo Scrigno Parlante – la magia della voce”, firmati dal regista e produttore Vittorio Muscia.
Un’opera che racconta il fascino intramontabile della radio e il ruolo centra- le della voce, attraverso immagini, testimonianze e memoria storica. All’evento prenderà parte anche Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi, l’inventore della “scatola magica” che ha cambiato per sempre il modo di comunicare ed emozionare.
La presentazione cade in una ricorrenza simbolica: il cinquantenario della storica Sentenza n. 202 del 28 luglio 1976 della Corte Costituzionale, che pose fine al monopolio della RAI, aprendo la strada alle radio e televisioni locali.
Una conquista di libertà raccontata nel volume anche da Antonio Diomede, presidente della REA, che ripercorre le battaglie dei pionieri dell’emittenza privata.
Durante la cerimonia saranno conferite 32 benemerenze onorarie a editori e giornalisti che, dal 1976 ad oggi, hanno scritto pagine fondamentali della storia della radiotelevisione locale italiana. Tra i premiati figurano diverse realtà campane – Radio Castelluccio, Rete7, Radio Bussola 24, Telecolore – e storiche figure del microfono, come lo speaker e pioniere delle radio libere Tonino Luppino.
Un momento di particolare orgoglio anche per la Basilicata: tra le emittenti insignite della Benemerenza c’è infatti Radio Potenza Centrale, nel ricordo del suo fondatore e pioniere Nino Postiglione, che ha rappresentato per anni una voce libera e autorevole del territorio lucano.
Un riconoscimento che va oltre la celebrazione, ricordando come la radio locale sia stata – e continui a essere – uno strumento fondamentale di democrazia, identità e partecipazione, capace di raccontare i territori e dare voce alle comunità.
Anche quelle, come la Basilicata, che attraverso l’etere hanno saputo farsi ascoltare ben oltre i propri confini.

