Le Cronache Lucane

PROFESSIONISTA WEB MARKETING: SPERA SMENTISCE BARDI E FA L’AVVISO PUBBLICO

Identico quadro normativo di riferimento, stessa figura ricercata, un professionista del web marketing, ma 2 Enti, la Regione Basilicata e l’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, e 2 modalità perseguite, l’una da Bardi e l’altra da Spera, specularmente opposte. Così la nebulosità dell’operato del presidente lucano riesce a trasformare in eccezionalità la normale prassi seguita, invece, dal Dg sanitario.

Se Bardi ha scelto il social media manager di Aversa, Gianmario Mariniello, in maniera occulta e arbitraria, con sullo sfondo pesanti sospetti che conducono ad inquadrare la vicenda come una sorta di partita di giro targata “scarti” di Caldoro, Spera, invece, procederà al conferimento dell’incarico soltanto al termine delle verifiche endoprocedimentali nell’ambito dell’Avviso pubblico indetto. Il “favore delle tenebre” da un lato, quello del governatore Bardi, e prassi normativamente inquadrata con evidenza pubblica dall’altro lato, quello di Spera.

La conclusione è che un Ente della Regione, l’Aor San Carlo, fa meglio della Regione stessa rispettando formalmente le procedure. Formalmente, poichè i contenuti dell’Avviso pubblico fanno sorgere qualche dubbio in relazione ad alcuni dettagli. Si sarebbe potuta ampliare, per esempio, la partecipazione prevedendo la possibilità di affidare l’incarico anche ad agenzie operanti nel settore. L’Avviso, invece, è rivolto soltanto a persone fisiche. Richiesta, inoltre, l’«ampia conoscenza» dei linguaggi Html e Css, che rispetto all’oggetto dell’Avviso appare quantomeno un po’ estranea. Maggiormente fuori luogo, per inderminatezza e vaghezza, la richiesta documentale, pena l’esclusione della domanda di partecipazione, riguardante «una proposta progettuale».

Chissà se anche in questo caso non ci sia già qualche nome predeterminato, magari sempre campano. Ad ogni modo, formalmente il percorso è all’opposto di quello attuato da Bardi. Il «commendatore» di Filiano nel consegnare a giugno del 2019 la rendicontazione delle spese per la campagna elettorale del 2019 ha dichiarato di non aver pagato la Spin Factor Srls di proprietà di Tiberio Brunetti di Anacapri. Come spesso accade nelle cose della “res publica”, difficilmente è il nuovo che avanza, più spesso il vecchio che ritorna. Con Bardi, sotto altro nome. Nel dicembre dello stesso anno, il 2019, la neonata The Game Srls, da 7 giorni iscritta al Mepa, invia alla Regione una proposta progettuale per la «valorizzazione» della sede regionale a Roma. Proposta, manco a dirlo, accettata: affidamento diretto dal costo di 30mila e 500 euro per 6 mesi.

L’amministratore unico della The Game Srls è proprio Tiberio Brunetti di Anacapri. Brunetti non solo è lo stesso della Spin Factor Srls, ma è anche insieme a Mariniello di Aversa, uno degli “scarti” di Caldoro: comunicatori, per dire l’ultima, del flop del candidato governatore della Campania surclassato alle ultime regionali da De Luca. Par che Mariniello sia, come direbbe Bardi incomprensibilmente a «costo zero».

Certo, invece, che alla The Game Srls siano stati già liquidati, a febbraio scorso, 12mila e 500 euro di soldi pubblici anche se successivamente, a marzo, è emerso che «l’emergenza» Covid19, «ha impedito la realizzazione» della «valorizzazione» della sede romana. Il presidente Bardi, continua a tacere tanto su Mariniello di Aversa che su Brunetti di Anacapri: in ogni caso, Spera l’ha smentito

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