Le Cronache Lucane

CURARE IL PROPRIO CORPO NEL PAESAGGIO LUCANO

Sono molto felice che il governo nazionale e quello regionale stiano finanziando il rilancio delle terme di Latronico. E lo sono perché dopo anni di discussioni e dibattiti su quale tipo di turismo si dovesse investire, mi pare che ora la direzione sia finalmente chiara a tutti. In Basilicata non si verrà mai per “divertirsi” – ovviamente nell’accezione corrente di questa parola; se pensiamo al turismo del divertimento pensiamo infatti a Rimini, a Riccione, a Gallipoli, a Castellaneta, ecc. – ma per esplorare silenzi e storie umili, paesaggi naturali e suggestioni spirituali. Insomma, credo che sempre di più, in futuro, in Basilicata si verrà per “stare bene”. Penso che la vera miniera d’oro della Basilicata verrà trovata quando finalmente verranno coniugate natura e medicina, sport e benessere, spiritualità e dieta.

Ma per fare questo bisogna ripensare molte cose, anzitutto la nostra cucina, che è eccezionale, ma poco sana, soprattutto tenendo conto delle abitudini moderne. La Basilicata potrebbe diventare una terra dove venire per smettere di fumare, per rigenerarsi, per purificarsi, per riabilitarsi, per affrontare al meglio malattie croniche o lunghe convalescenze. Ma per fare questo bisogna immaginare un’inedita e assai avanzata alleanza – non cialtronesca o improvvisata – tra medicina e turismo. E programmare un notevole piano di investimenti, che nel breve periodo sarebbe gravoso, ma che nel lungo periodo ridurrebbe la spesa del Servizio sanitario nazionale – si pensi, tanto per fare un esempio, al beneficio di smettere di fumare o di fare programmi originali di educazione alimentare. La Basilicata potrebbe essere una terra dove venire quando qualcosa non va, quando si ha bisogno di ritrovarsi, di salvarsi, di prendersi cura di sé. E tutto questo coniugando benessere e turismo, salute e vacanza, medicina e spiritualità.

diconsoli@lecronache.info

 

 

 

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