Le Cronache Lucane

SISMA’80: TELEFONATA TRA I SINDACI VECCHI E SETARO

A seguito del quarantennale del Terremoto dell’80 il Sindaco di Muro Lucano, Giovanni Setaro, ha ricevuto la telefonata del Sindaco Luca Vecchi di Reggio Emilia, comune che da subito si adoperò per fornire tutti gli aiuti necessari in termini di risorse umane e materiali.

«A Muro Lucano, un paesino di poco più di 7000 anime, il 60% delle abitazioni sono in agibili…» asseriva l’Assessore Ficarelli della Giunta Benassi, riportando notizie dirette dalle zone del terremoto.

Dalle colonne della Gazzetta di Reggio di domenica 22 novembre 2020 si legge: «Fu così che Muro Lucano diventò il comune del potentino che gli Enti locali reggiani adottarono».

A scrivere è Donato Vena, Presidente dell’Associazione Lucani di Reggio Emilia, «nei primi giorni di dicembre, il provveditorato agli studi di Reggio e il comitato reggiano pro-terremotati, fanno loro l’appello della Presidente della Camera, Nilde Iotti, per raccogliere pacchi dono da regalare a ogni bambino terremotato di Muro Lucano. Pacchi che contenevano anche lettere di solidarietà scritte da bambini delle scuole reggiane ai bambini lucani. Nella seduta di Consiglio comunale di Reggio del 20 dicembre 1980, alla presenza del Sindaco Ugo Benassi e del sindaco di Muro Lucano, Vincenzo Iasili, si stipulò il Patto di gemellaggio tra i due Enti. “Non lo Stato, ma volontari reggiani a poche ore dal sisma, erano stati i primi a portare un concreto aiuto a Muro Lucano” dichiarò il sindaco Iasili.  Nel 2000 l’Associazione dei Lucani di Reggio, di cui mi onoro di essere il presidente -prosegue Vena- ha voluto ricordare la ricorrenza dei vent’anni rinverdendo il gemellaggio e facendo incontrare le due Istituzioni. Avremmo voluto ripetere lo stesso evento quest’anno, ma le note vicende del Covid ce l’hanno impedito, anche se stiamo lavorando ad un incontro in collegamento via Internet tra i due sindaci Luca Vecchi e Giovani Setaro. In questa occasione chiederemo di rinverdire con altre iniziative questo gemellaggio, magari, intitolando anche due strade, “Via Reggio Emilia” e “Via Muro Lucano” negli opposti comuni».

La telefonata tra i due primi cittadini ha avuto luogo, ed al termine Setaro ha asserito: «è stata una chiacchierata molto cortese in ricordo della tragedia del terremoto che colpì la nostra terra. Il Sindaco mi ha raccontato che lui aveva solamente 8 anni quando vide in televisione l’immensa tragedia dell’Irpinia e oggi, da primo cittadino reggiano, non ha potuto far a meno che ricordarsi di quelle indelebili immagini e trasferire il suo saluto alla nostra Comunità. Un gesto meraviglioso che, sono certo, dopo questa pandemia, potrà trasformarsi in un rapporto sincero e duraturo, anche nel rispetto della nostra numerosa Comunità presente a Reggio Emilia».

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