Le Cronache Lucane

IMPIANTI SPORTIVI AL COLLASSO


di Vittorio Laviano


A giudicare dallo stato di abbandono in cui versano i campi di calcetto si può certamente affermare che Melfi non è un paese per giovani. Le attenzioni che l’amministrazione comunale ha dedicato negli ultimi anni alle esigenze di bambini e ragazzi sono pressoché nulle e nonostante le politiche giovanili fossero tra i temi portanti dell’ultima campagna elettorale, i risultati pressoché fallimentari sono sotto gli occhi di tutti. Provare ad organizzare una partita di calcetto a Melfi è impossibile se non in strutture gestite da privati. Lo stato di degrado del campetto in via San Remo, dove c’è sporcizia ovunque che arriva fin sotto i balconi di abitazioni private, e’ vergognoso. Nel quartiere dei Cappuccini e sul piazzale della chiesa del Sacro Cuore a Valleverde, dove insiste o meglio esisteva la Cittadella dei ragazzi, sembra di essere in una città bombardata. Il tetto della
Struttura a Valleverde e’ crollato. Ai Cappuccini non esiste proprio più un campo dove giocare. E non si tratta di una criticità limitata ad una sola struttura ma l’allarme riguarda pure lo stadio comunale. Qui per 14 anni l’As Melfi, unica squadra in Italia, ha disputato 14 campionati consecutivi di calcio tra i professionistico in serie C. Guadare oggi come è ridotta la struttura di contrada Sant’Abruzzese fa male al cuore. Sebbene l’attenzione ai giovani sia stato uno slogan ripetuto come una giaculatoria per carpire consensi ad ogni comizio elettorale, quello che appare evidente è che non solo non si è costruito nulla di nuovo ma si è lasciato andare in rovina anche quel che c’era e che andava preservato. Le strutture non solo non sono state potenziate, come era stato promesso ed assicurato da numerosi candidati poi eletti ma, al contrario, sono state lasciate all’incuria e vandalizzate da chi, impunemente, ha saccheggiato tutto il materiale riutilizzabile. Nel campo di via San Remo le porte da calcio sono state asportate o distrutte. Il rivestimento di erba sintetica nel
campo di rione Cappuccini è stato rimosso e qui si è desolatamente scoperta la nuda pavimentazione in cemento. Sono state divelte le recinzioni, distrutti gli impianti di illuminazione, la vegetazione selvatica, alta ormai quanto le reti di recinzioni, sta fagocitando quel che resta di queste aree destinate ai ragazzi. Per i più piccoli la situazione non è meno avvilente. L’area giochi per i bambini nella villa comunale e’ allo sfascio totale. Per giunta spuntoni di legno ferro e cemento escono ovunque e mettono a repentaglio l’incolumità di tutti. Se si pensa alle promesse fatte in campagna elettorale 4 anni fa viene da ridere per non piangere.
Ora vedremo tra qualche mese con che facce si presenteranno alla gente queste persone che avevano promesso stadi in erba sintetica, impianti ristrutturati, piste ciclabili ripulite e chi più ne ha più ne metta. Verrebbe da chiedersi cosa risponde la giunta ma l’assessore allo sport di Melfi non può sentirsi chiamato in causa perché…non esiste! Cioè, esisteva ed era una ragazza. La socialista Marianna Rega si è tuttavia dimessa da un bel pezzo ed il
Sindaco ha assunti la sua delega.
Non c’è da aggiungere altro…

Le Cronache Lucane
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