Le Cronache Lucane

PESCOPAGANO, TORNANO LE ATTREZZATURE


È una lettera aperta quella del sindaco di Pescopagano, Giovanni Carnevale, sul ritorno delle attrezzature all’ospedale San Francesco di Paola, indirizzata ai vertici sanitari e regionali, come ai concittadini: «Qualcuno mi ha accusato di non aver fatto abbastanza per impedire che venissero portati via quei ventilatori dal nostro Ospedale. Mi è stato detto che avrei dovuto legarmi alla porta d’ingresso ed evitare così che ciò accadesse. È avvenuto il pomeriggio del 22 Marzo, il giorno del mio compleanno, in piena emergenza pandemica. Ho trascorso la giornata in Ospedale. Ho temuto per le sue sorti. In un periodo di grande rilancio dello stesso, sembrava che questa fosse un’altra tegola in testa, dopo la vicenda della sala operatoria, che potesse compromettere quella tanto agognata ventata di ossigeno arrivata. Era proprio di pochi giorni prima, infatti, tra le tante cose fatte -scrive il Sindaco- la delibera della Giunta Regionale (n. 127 del 2 marzo) con cui veniva disposto il finanziamento di circa 4 milioni di euro per l’acquisto di nuova strumentazione.

Ebbene, quel pomeriggio, mi furono dette delle cose, rispetto alle quali da uomo, da figlio e da padre, mi persuasi che fosse la cosa giusta e che nessun gesto plateale ed eclatante, che avrebbe solo messo a rischio la vita delle persone, sarebbe stato giusto compiere. Ho detto pubblicamente – incalza Carnevale- che se mi fosse stato riferito ciò che mi fu detto quel pomeriggio non avrei mai fatto l’intervista a Striscia. Avvenuta qualche giorno prima. Mi fu detto, in maniera assai più cruda e convincente di come lo dico oggi a Voi, che quei ventilatori, inutilizzati, in quel preciso momento, e non tra un giorno, una settimana o un mese, erano indispensabili per salvare delle vite umane ed ho pensato solo a quello.

Mi fu anche fatta una promessa. “Passata l’emergenza, perché passerà, torneranno al loro posto”. Non ho mai dubitato della promessa fatta dal D.G.» e proprio su questo prosegue il sindaco: «Ho avuto modo di conoscerlo ed apprezzarne la professionalità e la grande sensibilità umana specialmente, per gli ammalati e per gli anziani. Ma soprattutto ho avuto modo di cogliere la sua visione, la sua missione, per l’Azienda San Carlo (che purtroppo si scontra spesso con le incrostazioni del passato difficili da rimuovere e che quotidianamente lastricano di insidie il suo percorso) e, per quel che ci riguarda, ho avuto modo di constatare quanto crede nel rilancio del nostro presidio, per non poter non credere a quella promessa».

Ed ancora: «Ho cercato in questi giorni di dare voce al nostro spirito di soccorso ed al nostro desiderio di mutualità; dicendo che esistiamo. Parlando di un Ospedale che ha tutte le carte in regola per poter essere punto di riferimento e momento di immediata ed efficace risposta alle esigenze della salute di una estesa area interna che involge ben tre regioni. Ma non ho mai messo in dubbio quella promessa e meno che mai ho pensato che il progetto Pescopagano fosse accantonato. Venerdì la prova che le persone perbene, quelle lungimiranti, quelle che hanno una mission, le promesse le onorano. Grazie quindi al D.G. – si avvia a concludere il primo cittadino di Pescopagano- e grazie al Presidente Bardi, che anche nei momenti più difficili di questa emergenza, ha avuto il tempo e la pazienza, tanta, per ascoltarmi e rassicurarmi. Grazie alla mia comunità che, pur turbata e confusa, in quel momento ha saputo comprendere e condividere, astenendosi da azioni eclatanti quanto inutili. Ora attendiamo fiduciosi l’altra parte della promessa. Quella di restituire il giusto ruolo al nostro Ospedale nell’ambito della sanità lucana e nazionale» conclude Carnevale.

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