Le Cronache Lucane

CONSEGNATA LA SCATOLA DELLA SOLIDARIETÀ


A Muro Lucano tutti ancora ricordano bene l’incendio che ha coinvolto l’Azienda Angelicchio la scorsa estate, nel mese di luglio.

Non è mancata sin da subito l’offerta di aiuto solidale alla famiglia: alcune persone hanno concesso dei ricoveri provvisori per gli animali, inoltre, per venire in soccorso ai suoi concittadini, l’amministrazione di Muro ha organizzato una raccolta fondi durata tutta l’estate scorsa, «chiedo a tutta la comunità di partecipare e dare sostegno ai nostri compaesani» spiegava il sindaco Setaro presentando in uno degli eventi dell’estate murese, una “scatola della solidarietà” per la raccolta fondi con la dicitura “la solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai”. La famiglia, composta dalla coppia e da un figlio, aveva l’attività come unica fonte di sostentamento.

Così a Cronache Lucane, che si era occupata già dell’iniziativa, il proprietario dell’Azienda, Marino, ringrazia quanti hanno partecipato: «è stata una gara di solidarietà. A cominciare dall’Amministrazione comunale di Muro Lucano, sino ai compaesani. Ciò che ha colpito la mia famiglia l’estate scorsa è stata una vera tragedia. Il sostegno di tutti, economico sì, ma anche e soprattutto morale, è stato davvero grande ed importante. Vorrei poterli ringraziare tutti, uno per uno e non potendolo fare, io e la mia famiglia abbiamo ritenuto doveroso rivolgere il nostro grazie a tutti voi, tramite Cronache Lucane. Per raggiungervi tutti. Ripartiremo, ricominceremo».

Marino, già membro della Protezione Civile, in questo periodo emergenziale è impegnato a pieno ritmo con i volontari della squadra per monitorare il territorio, garantire sicurezza e “tenere alla larga il Coronavirus da Muro Lucano”. Insomma, un cittadino attivo e sensibile alle esigenze della comunità, che a sua volta gli è stato vicino nel momento di maggior bisogno.

All’epoca dei fatti l’arrivo dei Vigili del fuoco fu indispensabile a spegnere le alte fiamme, ma purtroppo non vi fu nulla da fare per il capannone che andò completamente distrutto e si presentava come un ammasso di rovine, transennato dal nastro bianco e rosso dei Vigili del fuoco. Anche l’Assessore all’Agricoltura Francesco Fanelli si recò sul posto per esprimere la propria solidarietà e verificare le condizioni in cui versava l’azienda.

Anche Castelgrande, paese in cui territorialmente ricade l’azienda, aveva intrapreso alcune iniziative a sostegno della famiglia.

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