Le Cronache Lucane

MATERA: ARCIDIOCESI OFFRE 75 POSTI LETTO


L’Arcidiocesi di Matera-Irsina, con una lettera inviata al Sindaco, ha comunicato la disponibilità della Casa di Spiritualità Sant’Anna ad ospitare i positivi al COVID-19, persone o gruppi familiari, che non necessitano di ricovero ospedaliero e che non possono vivere l’isolamento nelle proprie abitazioni. Si tratta di una struttura dotata di una trentina di camere per un numero complessivo di 75 posti letto.
Analoga disponibilità è stata data dalla direzione dell’hotel “Chiostro delle Cererie” che si è detta pronta a mettere a disposizione la sua struttura composta da 17 camere singole.
Nel ringraziare, l’Arcivescovo, Monsignor Caiazzo, «per la piena disponibilità offerta dall’Arcidiocesi, e la direzione del Chiostro alle Cererie”, il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, sottolinea che: “Le strutture vanno ad aggiungersi all’elenco fornito dal Comune di Matera in data 16 marzo 2020, alla protezione civile regionale, di luoghi che potessero rispondere ai requisiti richiesti per ospitare i contagiati da coronavirus.
De Ruggieri rinnova l’appello ai cittadini a: «Restare a casa e a non uscire se non per i motivi strettamente necessari. I controlli della Polizia Locale sono stati intensificati e dal pomeriggio di oggi riparte lo speakeraggio in città. Si rammenta che anche gli incontri condominiali non sono consentiti né la ricorrenza della Santa Pasqua, ormai imminente, può determinare un alleggerimento delle misure di isolamento sociale. Ricordiamo che moltissimi esercizi commerciali garantiscono la consegna a domicilio di tutti i generi alimentari anche di quelli tradizionali pasquali. E’ necessario inoltre ricordare che è attivo, dal 25 febbraio 2020, in modalità h24 il numero verde 800 034 566 per la consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari per le persone non autosufficienti, in collaborazione con la cooperativa Lilith e con la Caritas».
Intanto, è ancora giallo per una donna di 94anni di Matera, morta negli scorsi giorni. Secondo alcune indiscrezioni, gli otto contagi di cui anche il sindaco de Ruggieri ha parlato, sarebbero tutti parenti o quantomeno prossimi della donna alla quale sarebbe stato fatto il tampone dopo la morte e comunicato l’esito ai familiari solo a diversi giorni dal decesso. La donna si sarebbe spenta lo scorso 22 marzo, nelle prime ore della giornata.
Una notizia al momento non confermata da fonti ufficiali e che parrebbe non trovare riscontro nei numeri istituzionalmente confermati dalla task force regionale. La qual cosa potrebbe essere sia la diretta conseguenza di una inconsistenza della notizia, sia il motivo per cui, nell’eventualità in cui fosse vera, il decesso non sia poi stato inserito nei numeri ufficiali dell’epidemia.

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