Le Cronache Lucane

FERRONE «EMERGENZA NEL MARMO PLATANO»


A scrivere alla autorità regionali ed ai Ministri, sull’emergenza del comparto zootecnico, questa volta è l’Assessore alle Politiche Agricole di Bella Carmine Ferrone, con un documento protocollato in Comune, e indirizzato a: Presidente Bardi, Assessore Fanelli, Prefetto di Potenza, Sindaco del comune di Bella, Cia Basilicata, Coldiretti Potenza, Ministro Bellanova, Ministro Lamorgese, Ministro Speranza, ai parlamentari lucani Debonis, Petrocelli, Gallicchio, Lomuti, Moles, Pepe, Margiotta, Caiata, Rospi, Liuzzi, Cillis, De Filippo e Casino. L’assessore bellese, terra fiorente di attività zootecniche, spiega: «l’emergenza Covid-19 sta fortemente condizionando il settore lattiero-caseario. In qualità di assessore comunale di Bella sento il dovere di ringraziarvi per il lavoro che state svolgendo in un periodo non facile per il nostro Paese ma nel contempo porgo all’attenzione la situazione del territorio dell’Area Marmo Platano ricco di numerose aziende zootecniche con una elevata produzione di latte Alta Qualità (circa 800/1000 quintali giornalieri).

Da qualche giorno -prosegue Ferrone- a causa dell’emergenza Coronavirus e quindi con la chiusura di bar, ristoranti, alberghi, mense etc., il settore lattiero-caseario è in forte crisi. Con una comunicazione agli allevatori, da parte dei caseifici – entra nel dettaglio l’Assessore- il latte viene ritirato in parte dal giorno 22 marzo. Gli allevatori, pertanto, si trovano ad affrontare un’ulteriore emergenza con una quantità di latte nelle proprie aziende che non sanno dove “stoccare”. A tal proposito, chiedo uno sforzo per alleviare questo enorme danno economico. Gli allevatori sono costretti in virtù delle normative vigenti a smaltire il latte in eccesso non ritirato (circa 150/250 quintali al giorno) nei centri di smaltimento autorizzati.

Oltre il danno la beffa!». Poi l’appello, ai vertici regionali del settore: «Vi chiedo in qualità di rappresentati del territorio italiano e lucano, che hanno a cuore le sorti dell’economia della nostra terra, di farvi promotori di un’iniziativa che inglobi i grandi opifici lattiero-caseari (Parmalat, Granarolo, Vallelata, etc.) con la mission di attenuare, con il ritiro del latte in eccesso, la crisi che pervade il settore zootecnico. Alcune aziende sono associate come OP (Organizzazione di Produttori), unica in Basilicata che può far fronte alla logistica per il conferimento del latte» conclude Ferrone.

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