PICERNO, MORATORIA SU IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI


Sono sempre più i paesi che si mobilitano per dire no all’eolico selvaggio che sempre più sta piantando ferro e disseminando cemento tra colline e montagne. Questa volta la voce si alza dal Comune di Picerno, dove il Consiglio Comunale si esprime per la moratoria rispetto alla nascita di impianti e parchi eolici e fotovoltaici. Il Sindaco Giovanni Lettieri ha dichiarato: «Speriamo che altri Comuni seguano questo esempio. Picerno dice no alla nascita di questi impianti, fino all’approvazione del Piano Paesaggistico Regionale, impegnando il Presidente della Regione, la Giunta e il Consiglio Regionale a promuovere con urgenza una moratoria o ogni altro strumento tecnico-giuridico atto ad andare in questa direzione». Lo ha deciso il Consiglio Comunale del paese del Melandro, ottenendo l’unanimità rispetto ad un tema che tocca da vicino Picerno, che ha ricevuto nei mesi scorsi richieste di installazione di impianti di mini eolico e di un parco eolico a Serra Capanna, in Monte Li Foj nel Comune di Ruoti di cui più volte ci siamo occupati in questi mesi. «Gli impianti di mini eolico potrebbero sorgere nei pressi della Chiesa del Santissimo Salvatore, lungo la strada che conduce al Monte Li Foj -spiegano da Picerno- Un’area, questa, riconosciuta a livello europeo meritevole di tutela ambientale e naturalistico e considerata strategica per il turismo naturalistico, tant’è che ci sono stati notevoli interventi di riqualificazione e di attrazione dal punto di vista culturale. Inoltre, la Chiesa citata è inserita nell’elenco del Patrimonio Storico e Culturale della Regione Basilicata». Ma il primo cittadino prosegue a spiegare nel dettaglio: «Pur ritenendo le energie provenienti da fonti rinnovabili una condivisibile alternativa al fossile ed avendo la regione Basilicata raggiunto gli obiettivi fissati per la produzione delle stesse, riteniamo sia opportuno prima individuare attraverso il Piano Paesaggistico le zone da preservare e quelle a vocazione, e poi proseguire con nuove autorizzazioni –ed aggiunge Lettieri, che ha ringraziato la minoranza per il sostegno alla causa – il territorio lucano ha già subito un’invasione significativa e non possiamo permetterci di rovinare ulteriormente aree incontaminate come la nostra, che presenta una faggeta di enorme valore ed è posta vicino ad un’area SIC- Sito di Interesse Comunitario. Spero che il nostro esempio possa essere seguito da analoghi provvedimenti in altri Comuni della Basilicata oltre Picerno e Ruoti, considerato che il problema accomuna tutti».

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