DI LASCIO LIBERO, DE BONIS E D’APOLITO NO


Il Tribunale del Riesame di Potenza sull’inchiesta mazzette e dossier ha deciso in merito agli arresti domiciliari disposti dal Gip Amodeo: l’ex segretario dell’ex governatore Pittella, Biagio Di Lascio (avv. Pisani e Agrello) è libero. Mentre per l’avvocato De Bonis (avv. Pace e Biffa) e D’Apolito (prof. Cimadomo e avv. Pignatari) la misura cautelare è stata confermata. Disposto, inoltre, il dissequestro di cellulari e pc nei confronti di Caterina Mecca (avv. Cicoria e Santangelo), direttrice di un’agenzia bancaria del gruppo Intesa, indagata per lo scambio di informazioni con De Bonis relativamente alla situazione patrimoniale di una parente. Allo stato attuale delle cose, l’episodio della presunta mazzetta di 25mila euro consegnata da De Bonis a Di Lascio per agevolare, secondo l’accusa, alcune pratiche in Regione parrebbe rientrare in una dazione di denaro finalizzata alla sponsorizzazione della campagna elettorale per le regionali lucani di Marcello Pittella. Sulla richiesta di inviare il fascicolo a Catanzaro, per incompetenza funzionale del capoluogo data la connessione con indagini che coinvolgono magistrati in servizio in Basilicata, o come indagati o come persone offese, così come prospettato dalle difese di Di Lascio e da luogotenente della Guardia di Finanza, D’Apolito, il Riesame ha rigettato l’istanza: l’inchiesta sulle presunte «collusioni fra pubbliche amministrazioni, professionisti e imprenditori» resta a Potenza. Inoltre sono state derubricate alcune accuse a D’Apolito. Maggiori approfondimenti nell’edizione di Cronache Lucane domani nella nostra edicola digitale.

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